Cerca
Close this search box.
Logo TC
Cerca
Close this search box.

4 studi sulla dislessia che tutti i professionisti dovrebbero conoscere

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che influisce sulla capacità di lettura, nonostante un’intelligenza normale o superiore alla media. Negli ultimi decenni, numerosi studi hanno contribuito a una migliore comprensione di questo disturbo. Ecco quattro studi fondamentali sulla dislessia che tutti dovrebbero conoscere.

1. Theories of developmental dyslexia: insights from a multipla case study of dyslexic adults (Ramus, 2003)

Contenuto e risultati: Ramus ha valutato tre teorie principali sulla dislessia evolutiva: la teoria fonologica, la teoria magnocellulare e la teoria cerebellare. Tutti i 16 studenti dislessici del gruppo sperimentale manifestavano un deficit fonologico.

ImpattoSecondo l’autore, i risultati indicano che un deficit fonologico può esistere senza altri disturbi sensoriali o motori ed è sufficiente per causare i problemi che si manifesteranno in lettura. I disturbi uditivi, quando presenti, aggravano il deficit fonologico.

Linkhttps://academic.oup.com/brain/article/126/4/841/331904

2. Visual-spatial attention in developmental dyslexia (Facoetti, 2000)

Contenuto e risultati:

Questo studio ha esplorato l’attenzione visuo-spaziale nei bambini con dislessia. I ricercatori hanno scoperto che i bambini dislessici mostrano deficit significativi nell’attenzione visuo-spaziale, suggerendo che le difficoltà di lettura potrebbero essere collegate a problemi nell’elaborazione visiva.

Impatto:

Lo studio di Facoetti ha ampliato la comprensione delle cause della dislessia, indicando che i problemi visuo-spaziali possono contribuire alle difficoltà di lettura, oltre ai già noti deficit fonologici.

Linkhttps://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10728901/https://academic.oup.com/brain/article/126/4/841/331904

3. Individuals with dyslexia use a different visual sampling strategy to read text (Franzen et al., 2021)

Questo articolo esplora come le persone con dislessia utilizzano una strategia di campionamento visivo differente rispetto ai normolettori. Utilizzando l’eye-tracking, i ricercatori hanno scoperto che i dislessici tendono a fissare su parole più lunghe e complesse più frequentemente, dimostrando una strategia visiva unica per la lettura.

Impatto:

Questo studio suggerisce che la dislessia coinvolge non solo difficoltà fonologiche, ma anche differenze nei processi visivi, offrendo nuove prospettive per interventi e supporti educativi.

Linkhttps://www.nature.com/articles/s41598-021-84945-9

4. “Discovery of 42 genome-wide significant loci associated with dyslexia (Doust et al., 2022)

In questo articolo gli studiosi identificano 42 loci genomici significativi associati alla dislessia attraverso uno studio di associazione su scala genomica (GWAS). Analizzando 51.800 adulti con dislessia e oltre un milione di controlli, lo studio scopre che 27 di questi loci sono nuovi e specifici per la dislessia.

Impatto:

I risultati evidenziano l’importanza della genetica nella dislessia e suggeriscono che i punteggi poligenici potrebbero aiutare nell’identificazione precoce e nella personalizzazione degli interventi.

Link:https://www.nature.com/articles/s41588-022-01192-y